| L´Iniziazione cristiana come processo per divenire cristiano Comunicato finale del X Incontro dei Vescovi e Responsabili nazionali della Catechesi in Europa (Roma, Italia, 8-11 maggio 2006).L´iniziazione cristiana come processo per divenire cristiani Decimo incontro dei vescovi e Direttori Nazionali per la catechesi in Europa Roma, Italia, 8-11 maggio 2006 Il decimo incontro dei vescovi con i direttori nazionali per la catechesi in Europa si è tenuto a Villa Aurelia a Roma (Italia) dall´8 all´11 Maggio 2006. È stato un lavoro di sinergia tra il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee (CCEE) e la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), sotto la sovrintendenza del vescovo delegato per la catechesi, scuola e università del CCEE il Vescovo Cesare Nosiglia di Vicenza, e di Mons. Walter Ruspi, direttore nazionale della CEI per la catechesi. 13 vescovi provenienti da 12 conferenze episcopali hanno partecipato all´incontro, insieme ai rappresentanti di 26 conferenze episcopali (27 paesi) in Europa e della Conferenza Episcopale del Kazakistan. In totale i partecipanti all´incontro erano più di 60. Sono emersi molti spunti durante gli interventi ma soprattutto negli incontri di gruppo. È stato sottolineato da molti il carattere di una comunità che dia il benvenuto a coloro che vogliono diventare cattolici, come pure la grande varietà di situazioni, come monito contro la tentazione di creare un approccio uniforme. È risultato chiaro anche quanto siano utili i servizi catechetici diocesani e nazionali, laddove esistono, nell´offrire sostegno a diocesi, parrocchie e altre comunità. Inoltre si è visto come la creatività sia all´ordine del giorno nel costruire "spazi di benvenuto e di evangelizzazione". L´importanza di mantenere i contatti con i nuovi membri della chiesa è stata evidenziata da partecipanti di tutta l´Europa, alla luce del preoccupante tasso di defezione già nel primo periodo che segue il catecumenato. Si è avvertita la necessità di ulteriori approfondimenti in questo ambito. Innanzitutto è importante che i sacerdoti accettino il fatto che hanno bisogno di aiuto nello sviluppare stili pastorali adeguati e strumenti per il lavoro con i catecumeni. Il servizio e l´ascolto sono ovunque le parole chiave, e riguardano tutti coloro che sono coinvolti nel processo. Si è visto come molti di coloro che si avvicinano alla Chiesa sono persone alla ricerca dello spirituale, non persone che "obbediscono alla cieca", come succedeva una volta, ed è importante riconoscere il fatto che molti di coloro che cercano provengono dalle file dei nuovi poveri: prigionieri, naviganti, studenti, militari, immigrati ed appartenenti ai gruppi di minoranze etniche più consolidati. Il sostegno delle Conferenze Episcopali a programmi efficaci è di rilevanza essenziale: è vitale una solida formazione dei catechisti, e non soltanto la buona volontà. Alla fine c´era un grande senso di apertura a di speranza e la sensazione che "qualcosa sta cambiando profondamente nel modo in cui le persone diventano cristiani nel nostro tempo". Un "di più" a questo incontro è stata la relazione del gruppo di lingua russa, le cui condizioni di lavoro hanno ridimensionato le difficoltà degli altri! C´è bisogno di approcci radicalmente diversi con le diverse categorie di persone che vengono alla Chiesa: coloro che sono sopravvissuti come membri di comunità Cattoliche clandestine sono comprensibilmente ancora diffidenti verso gli incontri di gruppo e lo scambio di esperienze, e di conseguenza intraprendono un cammino molto individuale verso i sacramenti; ci sono enormi difficoltà nelle complesse questioni di nazionalità e di etnicità - per esempio, un convertito dall´Islam avrà problemi con la sua famiglia ed anche con la comunità Cattolica, a cui risulta difficile capire chi infrange le barriere della tradizione; laddove le persone non hanno alcun contatto affatto con il Cristianesimo, il ritmo della liturgia e degli uffici sacri sono di grande aiuto. La maggior parte dei sacerdoti è straniera, pertanto formare catechisti laici è una priorità assoluta. Le distanze che le persone devono affrontare fanno sì che la Chiesa operi in modo molto decentralizzato. Questo si traduce in una richiesta ancora più alta di gente locale, che sarebbero in grado di avvicinarsi molto di più alla gente che non i sacerdoti (stranieri) ed i religiosi che attualmente gestiscono il tutto. Il Vescovo Nosiglia ha offerto ai partecipanti dei pensieri conclusivi. Ha sottolineato il bisogno di "cammini differenziati" che riflettessero fedelmente e corrispondessero alle "molte situazioni di individui"."Diventare un Cristiano è un processo che dura tutta la vita, ed è profondamente interconnessa con l´esperienza del "diventare umani". La famiglia gioca un ruolo decisivo nel sostenere l´iniziazione. I movimenti ecclesiali sono di grande aiuto laddove esiste una vera unità con il vescovo del posto. "Il mandato del vescovo è essenziale" per coloro che accompagnano i catecumeni. È veramente un dare agli altri ciò che si è già sperimentato (Cfr. 1Gv, 1, 1-4): "Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi, ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita - poiché la vita si è fatta visibile, noi l´abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi, quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose vi scriviamo, perché la nostra gioia sia perfetta". St.Gallen, 15th Maggio 2006 Peter Fleetwood -------------------------------------------------------------------------------- Per ulteriori informazioni: Mons. Peter Fleetwood, Vice Segretario Generale del CCEE Tel. ++40-71- 2276040; E-mail: ccee ccee.ch Mons. Walter Ruspi, Direttore Ufficio Catechistico Nazionale Tel. ++39-06-66398301; E-mail: ucn chiesacattolica.it -------------------------------------------------------------------------------- Il Consiglio delle Conferenze episcopali d´Europa (CCEE) riunisce i Presidenti delle attuali 34 conferenze episcopali d´Europa. Lo presiede Mons. Amédée Grab, Vescovo di Coira; i vicepresidenti sono il Card. Josip Bozanic, Arcivescovo di Zagabria e il Cardinal Cormac Murphy O´Connor, Arcivescovo di Westminster. Il Segretario generale del CCEE è Mons. Aldo Giordano. La sede del segretariato è a San Gallo (Svizzera) 21.05.2008 |